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Laboratori per giovani e adulti (16 marzo 2025)
Canta che ti passa? Il canto di tradizione orale e i suoi significati Che differenza c'è tra la musica che consumiamo e quella di tradizione popolare? Il laboratorio, attraverso esempi ascoltati ed eseguiti, aiuta a riflettere su questa domanda. Incontro con:
Al museo con gli apicoltori La guida speciale di esperti apicoltori ci introdurrà al mondo delle api e dell'apicoltura, attraverso la mostra allestita nel museo. Incontro con:
Cera, una volta: racconti in compagnia delle api (12 aprile 2025)
Nella letteratura per l'infanzia l'ape ha, tra gli insetti, un posto d'onore. Molti sono i racconti che la vedono protagonista con i pregi e i difetti che gli umani attribuiscono a questo insetto come al mondo animale in genere. La lettura a più voci porterà alla scoperta di diversi punti di vista sulla vita di questo indispensabile insetto. Incontro con:
Api - culture. Pratiche e riflessioni intorno all'alveare (13 aprile 2025)
L'apicoltura racconta di pratiche e saperi che accompagnano la vita delle api lungo tutto il corso dell'anno. Il documentario esplora i vari lavori degli apicoltori, offrendo uno sguardo sulle sfide che hobbisti e professionisti si ritrovano ad affrontare, soprattutto oggi, in un mondo in continuo cambiamento.
Antropologia del viaggio (18 maggio 2025)
Cosa significa viaggiare in un'epoca globale come la nostra, così ricca di immagini e informazioni? Il viaggio una forma di incontro con l'Altro, ma quali forme assume oggi questo incontro? Quale geografia accompagna oggi il viaggiatore? Una lettura antropologica del viaggio turistico induce a riflettere sui molti significati assunti da questa pratica e dalle diverse declinazioni del Noi, dell'Altro e dell'Altrove.
Il disastro dell’Icmesa di Seveso-Meda del 1976 tra memoria e oblio (8 giugno 2025)
A partire da una ricerca etnografica condotta a Seveso tra il 2023 e il 2024, lo studio evidenzia come il disastro industriale del 1976 e la tossicità derivante dalla contaminazione da TCDD abbiano generato memorie diverse, talvolta conflittuali, e per alcune persone del territorio la concomitante necessità di dimenticare.
Il futuro ha radici profonde: 20 anni di volontariato al MEAB (29 giugno 2025)
Il documentario ha come protagoniste le guide volontarie che, con cura, passione e impegno hanno contribuito a rendere il Museo Etnografico dell’Alta Brianza un luogo di culture, formazione, crescita e socializzazione. L’associazione Amici del MEAB compie i suoi primi 20 anni: quali sono le sfide, gli obiettivi, i progetti per il futuro?
Tutto il turismo in un museo: il Turiseum di Merano (20 luglio 2025)
Merano ha attirato già dall'Ottocento un flusso di viaggiatori europei nobili o comunque benestanti, richiamati dal clima del sud delle Alpi, dalle bellezze naturali dei luoghi e dalle confortevoli strutture di accoglienza. L'impatto di questo fenomeno è stato tanto importante da mutare l'economia e la stessa società meranese, come dimostra il museo dedicato al turismo, non solo in Alto Adige ma come fenomeno globale.
Laboratori per giovani e adulti (6 settembre 2025)
Itinerario etnografico da Villa Bertarelli al MEAB. L'itinerario etnografico propone una facile passeggiata esplorativa dell'ambiente da Villa Bertarelli a Camporeso per scoprire luoghi, edifici e pratiche di interesse etnografico. Incontro con:
Ogni mappa racconta una storia: laboratorio per un percorso interculturale L'incontro su questo tema mostra come la cartografia, considerata oggettiva, rispecchi narrazioni storiche e culturali dal valore relativo, prodotte dai rapporti di potere.
Souvenir. Turisti in Brianza e dalla Brianza in altri luoghi (21 settembre 2025)
La Brianza stata per almeno due secoli un territorio che, grazie ai suoi paesaggi e al suo clima, ha attirato molte famiglie delle classi urbane benestanti per le loro vacanze. Famiglie che spesso hanno realizzato i loro investimenti nelle vicinanze delle loro ville edificate nei borghi brianzoli. Nella seconda metà del Novecento il turismo si è trasformato progressivamente da fenomeno di élite a pratica di massa per un numero crescente di brianzoli che sono diventati a loro volta turisti e viaggiatori, condividendo gusti e comportamenti con tanti altri abitanti del pianeta.
Tenere il tempo. Storia della fisarmonica in Brianza (19 ottobre 2025)
In Brianza, come nel resto dell Italia settentrionale, le prime fisarmoniche si affermano nell'uso sin dalla seconda metà dell’Ottocento, diffondendosi poi in modo capillare soprattutto dopo il primo conflitto mondiale. Benchè recepita come strumento moderno, rispetto alle forme musicali tradizionali, la fisarmonica si incarica di alcune funzioni rituali di accesso alla vita adulta tipiche dei repertori di tradizione, come le feste dei coscritti e le feste nuziali. Nel corso del secondo Novecento la fisarmonica decade nell'uso giovanile, rigettata come obsoleta a favore di altri strumenti e nuove mode musicali, restando in vita anzitutto grazie al liscio commerciale.
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